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[CORONAVIRUS] Misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica

coronavirus

Il numero verde 800.033.033 a cui è possibile rivolgersi è attivo tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:00.

Dove trovare informazioni sul nuovo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
Altre informazioni sul sito Epicentro dell'Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?
Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi
  • una contaminazione fecale (raramente).

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Le persone asintomatiche possono trasmettere l’infezione da nuovo Coronavirus?
Sulla base dei dati al momento disponibili, l’OMS ribadisce che il contatto con i casi sintomatici (persone che hanno contratto l’infezione e hanno già manifestato i sintomi della malattia) è il motore principale della trasmissione del nuovo Coronavirus.
L’OMS è a conoscenza di una possibile trasmissione del virus da persone infette ma ancora asintomatiche e ne sottolinea la rarità, concludendo che la trasmissione da casi asintomatici probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del nuovo Coronavirus.

Qual è la definizione di contatto stretto ai sensi dell’Allegato 1 alla circolare 6360 del 27 febbraio 2020

  • persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri
  • operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, a un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all'assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave o abbia effettuato spostamenti all'interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia del caso in esame.

Come gestire un contatto stretto di un caso confermato di COVID-19
Sulla base dell’Ordinanza “Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19" del 21 febbraio 2020, le Autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso confermato (che ha sintomi di malattia) la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni. 

Per essere ancora più espliciti si precisa che contatti (familiari, amici, ecc.) di contatti stretti come sopra definiti non sono soggetti a specifiche misure di sorveglianza.

Quali sono le zone a rischio
Informazioni sull'andamento dell’epidemia nel mondo possono essere ricavate in questo sito web.
In Italia non esistono più zone differenziate di rischio dal momento che il DPCM 9 marzo 2020 estende a tutto il territorio nazionale le misure urgenti di contenimento del contagio previste dall’art. 1 del precedente DPCM 8 marzo 2020.

Cosa deve fare chi entra in Italia
Chiunque abbia intenzione di fare ingresso sul territorio nazionale attraverso trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale (ma non mezzo proprio o privato), deve consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che attesti

  • i motivi del viaggio
  • l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora dove sarà svolto il periodo di osservazione sanitaria e l’isolamento fiduciario
  • un recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante il suddetto periodo

Appena giunto alla dimora (il cui indirizzo deve coincidere con quello precedentemente dichiarato alla partenza), anche in assenza di sintomi, occorre contattare il Dipartimento di Sanità pubblica inviando una mail e notificando così il proprio arrivo e l’inizio del periodo di isolamento fiduciario.
Le persone che fanno ingresso in Italia utilizzando un mezzo proprio o privato, anche se asintomatiche, devono immediatamente comunicare il proprio ingresso presso il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Usl territorialmente competente per il luogo di ingresso sul territorio nazionale e sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni presso l’indirizzo indicato nella stessa comunicazione.
In ogni caso, se durante il periodo dovessero manifestarsi dei sintomi la persona si dovrà mettere in contatto telefonico col numero verde dell’Ausl.

Chi viene sottoposto all’esecuzione del tampone?
L'esecuzione del tampone per COVID-19 è indicata per i soli casi sospetti. La definizione di caso sospetto di COVID-19 prevede le seguenti alternative:

  1. una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) che abbia viaggiato in un Paese/area in cui era segnalata la trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  2. una persona con un'infezione respiratoria acuta che è stata in stretto contatto con un caso probabile o confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi
  3. una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria: tosse e difficoltà respiratoria) e ricovero ospedaliero

Nei casi sospetti come sopra definiti l'indicazione di eseguire il tampone diagnostico viene data dal Dipartimento di Sanità Pubblica in raccordo col Medico di medicina generale e non si tratta di una prestazione erogabile a richiesta del cittadino in quanto non è un esame di screening ma finalizzato alla conferma di una diagnosi.
L'esito del test eseguito ha un valore limitato nel tempo perché fotografa la situazione momentanea.

MISURE DI CONTENIMENTO E PREVENZIONE

Si ribadisce che tali misure sono attive su tutto il territorio nazionale.
Sull'intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
È fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare i contatti sociali; gli spostamenti vanno riservati ai casi strettamente necessari.
Inoltre:

  • chi manifesta una sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°) deve contattare il proprio medico curante
  • vige il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per chi è in quarantena o risultato positivo al virus (il DL 19 del 25 marzo ha ulteriormente inasprito le sanzioni che erano state introdotte col DPCM 8 marzo sulla mancata osservanza di questi obblighi)
  • è vietato a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso a quello in cui attualmente si trovano salvo che per:
    • esigenze lavorative
    • situazioni di assoluta urgenza
    • motivi di salute
    • non è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza se in comune diverso da quello dove ci si trova.

Come comportarsi in caso di spostamenti
Non si può uscire di casa se non per validi motivi.
Ci saranno controlli da parte delle Forze di Polizia.
Si può uscire di casa per andare al lavoro, per ragioni di salute o situazioni di assoluta urgenza, rimanendo all’interno del Comune in cui ci si trova. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle Forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi.
Nei giorni festivi o prefestivi e in quelli che immediatamente precedono o seguono tali giorni è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Si può uscire per andare da anziani non autosufficienti tenendo però presente che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi vanno protetti il più possibile dai contatti.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.
Si può uscire con il cane per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche.
il DL 19 del 25 marzo ha ulteriormente inasprito le sanzioni che erano state introdotte col DPCM 8 marzo sulla mancata osservanza di questi obblighi e limitazioni.

Come comportarsi se si è entrati in contatto con persone che provengono da zone identificate a rischio
Chi è preoccupato perché è venuto in contatto con persone che provengono da zone identificate a rischio può contattare il Numero Verde della propria AUSL di residenza.

NUMERO VERDE REGIONALE 800.033.033

AUSL Dipartimenti di Sanità Pubblica
Piacenza   0523 303600
Parma 0521 396436
Reggio Emilia 0522 339000
Modena 059 3963663
Bologna 051 2869406
Imola 0542 604959
Ferrara 800 550 355

Romagna

Ravenna 335 7355317
Forlì 338 3045543
Cesena 338 3542508
Rimini 339 7720079

 

Come comportarsi se sono in quarantena
Seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dall'operatore di Sanità Pubblica, in sintesi:

  • misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno, mattino e sera
  • mantenere lo stato di isolamento per 14 giorni dalla data indicata, evitando i contatti sociali, spostamenti e viaggi, con l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa di sintomi la persona deve:

  • avvertire immediatamente il proprio medico curante o il pediatra di libera scelta e l’operatore di sanità pubblica
  • indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio della procedura sanitaria e allontanarsi da altri conviventi
  • rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale - se necessario.

Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’art 650 del Codice Penale.

MISURE IGIENICHE E DI PROTEZIONE PERSONALE

Come comportarsi (misure igieniche) per proteggere se stessi e gli altri

  • Lavarsi spesso le mani: si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre farmacie, supermercati e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Evitare abbracci e strette di mano
  • Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva
  • Non toccarsi occhi, naso, bocca con le mani
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcool
  • Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si presta assistenza a persone malate.

Come comportarsi in presenza di sintomatologia
Si raccomanda di non recarsi al Pronto soccorso nel caso in cui si ritenga di avere sintomi legati alla presenza del virus.  Rivolgetevi al vostro medico di Medicina generale per avere maggiori informazioni.  In caso di urgenze, naturalmente, rimane sempre attivo il 118.
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

Devo indossare una mascherina per proteggermi?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus.
L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

Sono anziano/malato cronico/immunodepresso
A tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita è fatta espressa raccomandazione di evitare di uscire dalla propria abitazione al di fuori dei casi di stretta necessità ed evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.

Gestione dei rifiuti domestici
In deroga alle ordinarie modalità di raccolta vanno conferiti nei rifiuti urbani indifferenziati

  • i rifiuti di qualunque natura prodotti da unità domestiche in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria
  • i rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, fazzoletti, etc.) utilizzati come prevenzione al contagio da COVID -19, prodotti da unità domestiche in cui nonsono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria

Tale modalità va mantenuta fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria oltre i successivi trenta giorni necessari al corretto e ordinario ripristino del servizio pubblico di gestione dei rifiuti.

Esiste un vaccino per un nuovo Coronavirus?
No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).

Sono un donatore di sangue. Come mi devo comportare?
Il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.
Ricorda che è bene aspettare 28 giorni prima di andare a donare se:

  • sei rientrato di recente da un viaggio nelle zone identificate a rischio dall’OMS
  • pensi di essere stato esposto al rischio di infezione da Coronavirus
  • hai effettuato la terapia per l’infezione da SARS-CoV-2 (per infezione documentata o comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2).

Quando vai a donare avverti sempre il medico selezionatore dei tuoi spostamenti, specie se in una delle aree interessate dal nuovo Coronavirus.
Comunica, inoltre, se ti è stata diagnosticata l'infezione o se hai avuto sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) anche quando i sintomi in questione siano già stati risolti a seguito, o meno, di una terapia; il medico addetto alla selezione, che ti visiterà, potrà decidere di sospenderti temporaneamente dalla donazione.
Se hai già donato, ricordati di contattare il tuo Servizio Trasfusionale in caso di comparsa di sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus.
Recati a donare con tranquillità perché gli operatori sanitari si proteggono a tua tutela.

Concorsi
Sull'intero territorio nazionale sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curricolari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza interpersonale di 1 metro.
Nel resto del territorio nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire il rispetto della distanza di almeno 1 metro tra loro.

È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?
Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.
Tuttavia per limitare il contatto fra lavoratori del servizio postale e destinatari degli invii, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito. Questa specifica misura è valida fino al 30 giugno.

Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?
No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Si ricorda che è sempre consigliato lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.

MISURE CHE RIGUARDANO LE SCUOLE

Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia (compresi i servizi ricreativi) e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le università, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative svolte a distanza.
Al fine di mantenere il distanziamento sociale è da escludersi ogni forma di aggregazione alternativa.
Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
La riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti.
I dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, attivano per la durata della sospensione modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Nelle Università nelle quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria, la partecipazione degli studenti alle attività didattiche o curriculari, le attività medesime possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza. Successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità potrà essere assicurato il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risulti funzionale al completamento del percorso didattico.
Agli studenti universitari che non possono partecipare alle attività didattiche o curriculari potrà essere offerta una modalità di formazione a distanza, individuata dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della Salute.

MISURE CHE RIGUARDANO LE ATTIVITÀ SPORTIVE

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati.
Sono sospese le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all'interno di impianti sportivi di ogni tipo.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.
È vietato l’accesso del pubblico a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici.
In tutto il territorio della regione Emilia-Romagna sono sospese le attività di palestra, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti nei comprensori sciistici.

MISURE CHE RIGUARDANO LE ATTIVITÀ SOCIALI

Si ribadisce che sono da evitarsi tutte le situazioni che comportino assembramento di persone e che la distanza interpersonale da mantenere è di almeno 1 metro.
Sul territorio nazionale:

  • sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici
  • l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari)
  • nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione
  • è consentito ad un solo genitore camminare con i propri figli minori, purché in prossimità della propria abitazione; ugualmente il genitore può essere accompagnato dal minore per spostamenti motivati da situazioni di necessità e per motivi di salute
  • sono consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione per esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza
  • è consentita l'attività sportiva (jogging) e l'attività motoria (camminata) nei pressi della propria abitazione
  • sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, fieristico e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico quali, a titolo d’esempio: grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche
  • sono sospese le attività di palestra, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (eccetto che per l’erogazione LEA), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi
  • l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza fra loro di almeno 1 metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose comprese quelle funebri
  • sono chiusi al pubblico i cimiteri comunali, e sono garantiti comunque l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.
  • sono chiusi al pubblico i musei e gli altri luoghi culturali
  • sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità. È differita a data successiva al 3 aprile 2020 ogni altra attività convegnistica o congressuale
  • è disposta la sospensione dell’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando ove possibile percorsi di domiciliarità
  • sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile; è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione attivata anche precedentemente al DPCM 8 marzo.

MISURE CHE RIGUARDANO LE ATTIVITÀ COMMERCIALI

  • Sono consentite le attività commerciali al dettaglio dedicate alla vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono compresi fra gli altri: Ipermercati – Supermercati - Discount di alimentari - Minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari – Edicole – Farmacie - Parafarmacie – Tabaccai - vedasi elenco completo allegato). Se collocati nei centri commerciali questi negozi devono avere accesso proprio
  • L’apertura delle attività commerciali è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra visitatori; in presenza di condizioni strutturali organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 mt. le richiamate strutture dovranno essere chiuse
  • Sino al 3 aprile nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali. Fanno eccezione le farmacie e le parafarmacie
  • Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali non comprese nell’allegato (vedasi Allegato 1 DPCM 22 marzo 2020)
  • Gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza sono chiusi al pubblico; può accedervi solo il personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro
  • Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio o residenza del cliente, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, con la prescrizione per chi organizza l’attività di consegna a domicilio (esercente o una piattaforma) di evitare contatti personali nel momento della consegna al cliente
  • È sospesa l’attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno di esercizi commerciali quali vendite di tabacchi, edicole, vendita di beni alimentari
  • Sino al 3 aprile sono aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante della sola rete autostradale, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali
  • Restano aperti gli esercizi di somministrazione posti negli ospedali e negli aeroporti, con l’obbligo del rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro
  • Le Pubbliche amministrazioni possono disporre che i titolari di bar o esercizi di ristorazione mantengano aperta l’attività all'interno delle strutture al servizio di uffici e servizi pubblici che svolgono attività indifferibili da rendere in presenza, garantendo il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • Le sole attività di servizi alla persona che possono essere esercitate sono quelle di
    • lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
    • attività delle lavanderie industriali
    • altre lavanderie, tintorie
    • servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Rimangono in esercizio anche tutte le attività necessarie ai servizi per la casa (idraulici, elettricisti ecc.) e ai mezzi (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi ecc.)
  • Sono sospese fra le altre le attività di parrucchieri, barbieri, estetisti
  • Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi
  • Fino al 3 aprile sono chiusi tutti i mercati, comprese le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

MISURE CHE RIGUARDANO LE ATTIVITÀ LAVORATIVE

Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.
Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie.
I congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall'unità di crisi regionale sono sospesi fino al 3 aprile.
Fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
Sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro ed evitando assembramenti.
Nelle pubbliche amministrazioni e in particolare nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, utenti e visitatori soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.
In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; fino alla data del 30 aprile 2020 i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità (L.104) hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva
  • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

La misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di COVID-19 non si applica ai dipendenti delle imprese che operano nell'ambito della produzione e dispensazione dei farmaci e dei dispositivi medici e diagnostici nonché delle relative attività di ricerca e della filiera integrata per i subfornitori. Questi lavoratori sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per COVID-19.
Il lavoratore che viene posto in permanenza domiciliare fiduciaria (quarantena) deve presentare un certificato medico con il corrispondente codice; su questo tipo di certificazioni non vengono eseguite visite fiscali.
Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento. Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità e ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio, prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero. 
Il lavoratore che è stato in contatto stretto con persone positive al virus o che rientra in Emilia-Romagna dall'estero ha l'obbligo di comunicare tale circostanza contattando il numero verde della propria AUSL che attiverà il Dipartimento di Prevenzione per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria (quarantena) con sorveglianza attiva.
I lavoratori che sono stati in contatto con casi sospetti di COVID-19 non possono essere messi forzatamente a casa dalle Aziende; devono segnalare la loro condizione al numero verde dell’AUSL di residenza che valuterà l’opportunità o meno di disporre la quarantena (analogia con paragrafo “Come comportarsi se si è entrati in contatto con persone che provengono da zone identificate a rischio”).
Nell'esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente gli addetti nella conduzione dei veicoli devono, a far data dal 11 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, indossare una mascherina e i guanti monouso; inoltre occorre la sanificazione periodica e regolare del mezzo.
Con il decreto del 17 marzo per tutti i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro sono considerati dispositivi di protezione individuale DPI le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Fino al termine dello stato di emergenza gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.
Alle spese di sanificazione degli ambianti e degli strumenti di lavoro sostenute da esercenti di attività di impresa, arte o professione è riconosciuto un credito di imposta del 50% fino a un massimo di 20.000€ per ciascun beneficiario.

MISURE CHE RIGUARDANO LE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIO-SANITARIE

È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salvo specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.
L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla Direzione sanitaria della struttura che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezioni.
È disposta la sospensione dell’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando ove possibile percorsi di domiciliarità.
È sospesa l’erogazione delle prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario privato.
Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.
Vanno privilegiate, nello svolgimento di riunioni o incontri, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19.

INFORMAZIONI SPECIFICHE PER DONNE IN GRAVIDANZA

  • Le donne in gravidanza sono più suscettibili alle infezioni o hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma severa di COVID-19?
    Non sono riportati dati scientifici sulla suscettibilità delle donne in gravidanza al virus. Resta consigliato, anche per le donne in gravidanza, di seguire le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione, come lavarsi spesso le mani ed evitare contatti con persone malate
  • Quali sono gli effetti di COVID-19 durante la gravidanza?
    Non sono riportati dati scientifici sugli effetti di COVID-19 durante la gravidanza
  • Le donne in gravidanza con COVID-19 possono trasmettere il virus al feto o neonato?
    Dai dati presenti in letteratura, limitati, non sono stati riportati casi di trasmissione dell’infezione da altri coronavirus (MERS-CoV e SARS-CoV) da madre a figlio.
  • Le donne affette da COVID-19 possono allattare?
    Sì, se le condizioni cliniche lo consentono e nel rispetto del suo desiderio.
    Per ridurre il rischio di trasmissione al bimbo/a si raccomanda l’adozione di misure preventive come l’igiene delle mani e l’uso di mascherine durante la poppata.

ORDINANZA SPECIFICA PER IL COMUNE DI MEDICINA

Ferme restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, a decorrere dal 16 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020, con riferimento al territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo (BO) come desumibile dalla mappa parte integrante e sostanziale alla presente ordinanza, sono adottate le seguenti, ulteriori misure:

a) divieto di allontanamento dal territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo da parte di tutti gli individui ivi presenti

b) divieto di accesso nel territorio del capoluogo abitato di Medicina e della frazione di Ganzanigo

c) è comunque consentito il rientro al domicilio o alla residenza all’interno dell’area delimitata dall’allegata mappa per chi al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza si trovasse fuori dall’area stessa

d) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità

e) sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità (farmacie e parafarmacie – fornai - rivenditori di mangimi per animali – distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico - commercio al dettaglio di materiale per ottica; delle attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali) dei presidi sociosanitari esistenti: Casa della Salute, Casa di Riposo e Case Residenze per Anziani non autosufficienti

f) in riferimento ai divieti di spostamento delle persone fisiche previsti dall’art. 1 comma 1 lett. a) del DPCM dell’8 marzo 2020, e dal punto b) della presente ordinanza potrà essere esentato esclusivamente, previa autorizzazione del Sindaco del Comune di Medicina, il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività elencate al punto e) del presente articolo e nei servizi pubblici essenziali

g) sospensione di tutti i cantieri di lavoro

h) chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati a uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture

i) soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici

j) chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l'erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme

k) saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario.

ORDINANZA SPECIFICA PER IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI RIMINI

Ferme restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, a decorrere dal 22 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020, con riferimento al territorio della Provincia di Rimini sono adottate le seguenti, ulteriori misure.
È disposta la sospensione delle attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Rimini ad esclusione delle attività produttive di beni alimentari e di quelle attività produttive di beni con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino, a condizione che operino esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi e operativi, previa redazione di specifici documenti di valutazione del rischio ai sensi del D.Lgs. n.81/2008 che prevedano misure di prevenzione del contagio quali:

  • impiego di personale prioritariamente proveniente dal distretto sanitario della Provincia di Rimini in cui ha sede l’azienda
  • utilizzo di ogni dispositivo di protezione specifica dal contagio necessario (mascherine, guanti e kit)
  • sistematica sanificazione degli ambienti di lavoro
  • rispetto della distanza tra le persone superiore a 1,5 metri
  • scaglionamenti degli orari di ingresso per impedire afflussi di personale in contemporanea
  • impiego del personale in presenza strettamente limitato al contingente essenziale alle attività sopra indicate e ampio ricorso al lavoro a distanza e smart working
  • chiusura di spogliatoi e luoghi di aggregazione all’interno e all’esterno delle strutture produttive
  • divieto di riunioni sia all’esterno che all’interno dell’azienda con presenza fisica
  • chiusura degli accessi alle persone che non hanno rapporto di lavoro con le aziende.

Sono escluse dall’obbligo di chiusura le attività di produzione di servizi urgenti per le abitazioni (idraulici, elettricisti, ecc.) e quelle indispensabili per consentire la mobilità mediante uso degli automezzi di automazione (meccanici, elettrauti, gommisti ecc.), quelle strumentali all’erogazione dei servizi pubblici e all’attività delle pubbliche amministrazioni.
È ammesso esclusivamente l’esercizio delle seguenti attività: negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, edicole, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, produzione agricola e allevamento, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali.
L’accesso ai luoghi di esercizio commerciale ammesso, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, va eseguito da un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani. È ammessa l’attività agricola svolta con personale residente o comunque presente nel territorio provinciale.
Sono esclusi dai presenti divieti le attività dei presidi sociosanitari quali presidi ospedalieri, case della salute, luoghi di cura privati esistenti.
Sono sospesi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi alla messa in sicurezza del territorio e a quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza e di ripristino dei luoghi pubblici.
È disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, la erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.
Sono comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario.
Sono chiusi al pubblico parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, arenili in concessione e liberi, aree in adiacenza al mare, lungomari, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico ed è vietato l’utilizzo delle relative strutture e aree attrezzate per attività ludiche.

ORDINANZA SPECIFICA PER IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI PIACENZA

Ferme restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, sono adottate le seguenti, ulteriori misure:

  • per motivi di emergenza sanitaria la sospensione di tutte le attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Piacenza ad esclusione di:
    • a) attività agricole, agroalimentari e relative filiere, attività di produzione di beni alimentari
    • b) attività produttive di beni con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino, a condizione che operino esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi e operativi aziendali
  • tutte le attività di cui alle lettere a) e b) del comma precedente dovranno comunque e in ogni caso operare nel rispetto di quanto stabilito dal “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo 2020 tra organizzazioni datoriali e sindacali
  • possono proseguire la propria attività le aziende di logistica e magazzino limitatamente alla gestione di merci la cui ricezione, immagazzinamento, lavorazione e spedizione (anche finalizzata alla vendita al dettaglio attraverso piattaforme di vendita al dettaglio on line) è connessa ad attività o filiere riguardanti beni essenziali compresi nell’Allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020
  • sono escluse dall’obbligo di chiusura le attività di produzione di servizi urgenti per le abitazioni (idraulici, elettricisti, ecc.), quelle indispensabili per consentire la mobilità mediante uso degli automezzi di automazione (meccanici, elettrauti, gommisti ecc.) e quelle strumentali all’erogazione dei servizi pubblici e all’attività delle Pubbliche Amministrazioni
  • è ammesso esclusivamente l’esercizio delle seguenti attività: negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, edicole, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali
  • l’accesso ai luoghi di esercizio commerciale ammesso, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, va eseguito da un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani
  • sono esclusi dai presenti divieti le attività dei presidi sociosanitari quali presidi ospedalieri, case della salute, luoghi di cura privati esistenti
  • sono sospesi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi alla messa in sicurezza del territorio e a quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza e di ripristino dei luoghi pubblici
  • sono chiusi al pubblico gli studi professionali, le sedi dei patronati, dei sindacati e delle associazioni di categoria; l’attività è resa con modalità di lavoro agile ed è ammessa la presenza di un presidio di una sola persona presso la sede o lo studio professionale
  • sono chiusi al pubblico i cimiteri comunali, garantendo, comunque, la erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme
  • sono comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario
  • sono chiusi al pubblico i parchi pubblici, gli orti comunali, le aree di sgambamento cani, le aree sportive a libero accesso, i servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico, le aree attrezzate per attività ludiche
  • fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, sono vietati tutti gli assembramenti di persone in numero superiore a 2.

 

Data di pubblicazione