Introdurre l’Intelligenza Artificiale Generativa nella formazione non significa solo adottare nuovi strumenti, ma cambiare il modo di apprendere e progettare.
È da questa idea che nasce lo studio “Integrating Generative AI in Design Education: Metacognitive Patterns in AI-Naive Students”, sviluppato nell’ambito di ER2Digit – European Digital Innovation Hub.
La ricerca ha preso forma all’interno di un corso universitario di Service Design rivolto a studenti senza esperienza professionale nell’uso della GenAI.
L’obiettivo iniziale era utilizzare l’AI come supporto alla progettazione, ma il percorso ha evidenziato una carenza di conoscenze di base: dalle interfacce conversazionali ai meccanismi probabilistici, fino ai temi di privacy e uso consapevole dei dati.
I risultati preliminari hanno fatto emergere aspetti inattesi.
In particolare, le situazioni di “attrito intenzionale”, come errori o risposte incoerenti dei modelli, si sono rivelate utili per favorire una comprensione più profonda dell’AI ed evitare un uso passivo e delegante.
Il lavoro offre così uno sguardo concreto su cosa significhi introdurre l’AI in contesti non preparati, sottolineando l’importanza di tempi adeguati, mediazione pedagogica e attenzione agli aspetti metacognitivi per un’adozione sostenibile.