Stiamo attraversando una nuova rivoluzione industriale, guidata dall’Intelligenza Artificiale Generativa.
Non è una semplice innovazione tecnologica, ma una trasformazione profonda che incide sul modo in cui le organizzazioni producono conoscenza, strutturano il lavoro professionale e assumono decisioni complesse.
Da qui in avanti parleremo di GenAI, perché è già entrata nel lessico operativo di chi lavora sull’innovazione.
La GenAI non si colloca ai margini dei processi: li attraversa e li riconfigura.
Automatizza attività cognitive avanzate, supporta l’analisi di grandi quantità di dati, affianca la progettazione, la scrittura e la valutazione di scenari alternativi.
La letteratura più recente mostra con chiarezza che il suo impatto principale non è la sostituzione del lavoro umano, ma la ricomposizione delle competenze e la ridefinizione delle relazioni tra persone, sistemi e conoscenza.
Cambia ciò che si fa, come lo si fa e dove si genera valore pubblico.
Dal punto di vista organizzativo, la GenAI accelera il passaggio da assetti fondati su procedure e silos a modelli più adattivi, in cui il sapere è distribuito, aumentato dalle macchine e continuamente rielaborato.
Questo richiede nuove capacità: governo dei dati, comprensione dei modelli, presidio dei rischi, assunzione di responsabilità nelle decisioni supportate da algoritmi.
Senza un disegno organizzativo consapevole, la GenAI resta un insieme di strumenti potenti ma disarticolati.
Anche sul piano tecnologico emergono condizioni precise: qualità e interoperabilità dei dati, infrastrutture affidabili, attenzione alla sicurezza, trasparenza dei modelli e integrazione con i sistemi esistenti.
La GenAI che produce valore non è quella semplicemente disponibile, ma quella accompagnata, compresa e inserita in contesti di lavoro reali.
In questo scenario, Lepida opera come abilitatore tecnologico e cognitivo al servizio dei Comuni, delle Province, degli Enti della Salute e della Ricerca.
Non guida dall’alto né sostituisce le scelte degli Enti Soci: li affianca.
Come una società di consulenza di alto profilo lavora con organizzazioni complesse e a rischio di obsolescenza, Lepida mette a disposizione infrastrutture di connessione, potenza di calcolo e cloud pubblico, competenze e visione per aiutare gli Enti a orientarsi, a fare scelte informate e a costruire capacità interne durature.
Questa rivoluzione non chiede di diventare diversi da ciò che siamo, ma di diventare più consapevoli.
La GenAI non sostituisce le organizzazioni pubbliche: le mette alla prova.
E sta a noi dimostrare che il settore pubblico può accompagnare il cambiamento, non subirlo, trasformando la tecnologia in sviluppo e lo sviluppo in fiducia collettiva.