Salta al contenuto principale

Sanità Digitale

Nel contesto di un sistema sanitario regionale sempre più orientato alla presa in carico del paziente in situazioni di cronicità e lunga-assistenza e a modelli integrati di intervento sanitario e sociale, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è stato individuato da Regione Emilia-Romagna come archivio preferenziale unico della storia clinica del cittadino-utente. Realizzato da Lepida attraverso una infrastruttura di interoperabilità tra gli applicativi che producono documenti sanitari, socio-sanitari e amministrativi, FSE standardizza le regole di produzione e accesso al dato verso l’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità (INI) e indirizza lo sviluppo dei sistemi informativi aziendali secondo un modello condiviso e coerente.

Lepida opera per ampliare il target dei cittadini utilizzatori, anche in qualità di provider dei servizi di accesso e autenticazione Federa/SPID; progetta e realizza nuove funzionalità di FSE a disposizione dei cittadini per effettuare il maggior numero possibile di operazioni online e a supporto dei professionisti per facilitare la gestione della presa in carico e del percorso di cura.   

La diffusione della Cartella SOLE, il software regionale per la gestione della cartella clinica dei medici di medicina generale, è volta a favorire i processi di integrazione tra professionisti, e la gestione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali tra diverse strutture ospedaliere e territoriali, con riferimento ai modelli organizzativi di Case della Salute. È prevista la progressiva estensione della Cartella SOLE anche ai pediatri di libera scelta.

Grazie all’expertise maturata con la partecipazione ai più importanti tavoli di standardizzazione e gruppi di lavoro regionali e nazionali, Lepida supporta gli attori del servizio sanitario regionale tramite lo sviluppo di tecnologie innovative e servizi ICT volti a garantire efficienza nello svolgimento delle funzioni clinico/amministrative. Tra i numerosi ambiti di intervento, si rilevano i processi di dematerializzazione delle prescrizioni, il monitoraggio dell’accesso alle prestazioni sanitarie, i percorsi di razionalizzazione di sistemi applicativi quali l’anagrafe regionale assistiti, l’anagrafe regionale vaccinale, il sistema di gestione risorse umane.